La campagna assicurativa agricola per la stagione 2026 prende il via con tariffe sostanzialmente in linea con lo scorso anno, con un generale ribasso da parte delle compagnie, maggiore copertura per le garanzie catastrofali, una nuova tutela sperimentale per il vino Lugana con estensione ai danni da peronospora e risarcimenti in crescita: sono queste le principali novità presentate da Condifesa Verona Codive nella sede di Viale del Lavoro, 52.

«Abbiamo chiuso gli accordi con le principali Compagnie assicurative confermando condizioni competitive, per consentire ai nostri associati di proteggere anche quest’anno le proprie produzioni. Dal 25 febbraio scorso, le imprese agricole possono dal sottoscrivere i fondi mutualistici e le polizze assicurative a copertura dei danni da eventi atmosferici, da fitopatie e per la tutela del reddito», spiega il presidente di Codive Davide Ronca. «Nel 2025 i risarcimenti hanno raggiunto i 29.175.850 euro, in leggero aumento rispetto al 2024. Un risultato tutto sommato positivo, soprattutto se confrontato con il 2023 quando i danni avevano superato i 60 milioni, che ci ha permesso di rafforzare la nostra capacità negoziale e ottenere condizioni migliori per i soci».
«Siamo ancora in attesa dell’erogazione dei contributi pubblici relativi al 2025 – aggiunge Ronca – e questo ritardo rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà del comparto, alimentando al contempo una crescente disaffezione degli agricoltori verso gli strumenti assicurativi per colture e strutture. Auspichiamo che la politica non sottovaluti la gestione del rischio, unico strumento a disposizione per la salvaguardia del reddito agricolo».
Nel dettaglio, nel 2025 si sono registrati 683 eventi dannosi, cinque in più rispetto all’anno precedente. I risarcimenti per le produzioni vegetali hanno raggiunto 29.159.545 euro. A pesare in modo determinante è stata la grandine, che da sola rappresenta l’81,39% dei danni per un totale di 23.733.921 euro. Seguono il vento forte (2.642.524 euro) e l’eccesso di pioggia (2.637.935 euro). Più contenuti, ma comunque significativi, i danni da siccità (25.921 euro) e gelo/brina (108.596 euro) e altri eventi 26.927 euro.
A sottolineare le novità per il 2026 è il direttore Michele Marani: «Da quest’anno introduciamo strumenti più efficaci per la gestione del rischio. Gli agricoltori che presentano la domanda unica possono beneficiare di una maggiore copertura per le garanzie catastrofali grazie ad Agricat, con una franchigia del 10% e un massimo risarcimento del 70%. Inoltre, grazie ai positivi risultati di bilancio, restituiamo l’1% di caricamento a chi ha scelto il pagamento in due rate».
Tra le innovazioni più rilevanti, c’è la nuova garanzia sperimentale dedicata al Lugana, sviluppata insieme al Consorzio di tutela e al Condifesa Lombardia Nord-Est, che introduce anche la copertura per i danni da peronospora.
«Si tratta di un modello innovativo – conclude Marani – che prevede il monitoraggio del territorio da parte dei tecnici per distinguere correttamente i danni causati da eventi esterni da quelli legati a pratiche agronomiche, con l’obiettivo di garantire una tutela concreta e completa del reddito delle aziende».
Codive guarda però con attenzione anche all’evoluzione delle condizioni meteo nelle prossime settimane. «Siamo piuttosto preoccupati per il rischio delle gelate, alla luce delle temperature elevate registrate nei giorni scorsi che hanno già avviato la fase vegetativa delle colture precoci. Nei prossimi giorni – avvertono gli esperti – è atteso un brusco calo delle temperature, accompagnato da temporali improvvisi e condizioni di forte maltempo», conclude Marani.



