Il 21 gennaio A Roma, presso la Sala Cavour del ministero dell’Agricoltura, è stata presentata la 117ª edizione di Fieragricola, la rassegna internazionale di riferimento per il comparto agricolo in programma a Veronafiere dal 4 al 7 febbraio.
Al centro del confronto, che ha visto la partecipazione del ministro Francesco Lollobrigida, del presidente di Veronafiere Federico Bricolo e del presidente di dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas, un’edizione della fiera che si configura come l’appuntamento centrale per il comparto primario italiano e internazionale. Presenti all’incontro romano anche i vertici delle Confederazioni agricole, tra cui il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il presidente di Copagri Tommaso Battista, il vicepresidente di Confagricoltura Luca Brondelli di Brondello, l’AD di Filiera Italia Luigi Scordamaglia.
Il presidente Bricolo e l’event manager di Fieragricola, Matteo Pasinato, hanno ricordato come la rassegna veronese mobiliti numeri imponenti: 816 espositori (tutti top brand), 11 padiglioni (52.000 mq espositivi più 6.000 mq per aree dinamiche e zootecnia) e delegazioni di buyer da 28 Paesi.
In un’edizione il cui claim è «Full Innovation», non a caso la novità di maggior rilievo è l’istituzione di un padiglione interamente dedicato a Fieragricola Tech. Questo spazio aggrega le tecnologie avanzate:
- Robotica e AI: Soluzioni per ovviare alla carenza di manodopera e ottimizzare i cicli colturali.
- Smart Irrigation e Biosolution: Risposte dirette ai cambiamenti climatici e alla necessità di ridurre l’impatto ambientale.
- Agricoltura 4.0: Gestione integrata dei dati per incrementare la resa per ettaro.
Sul tema dell’innovazione Fieragricola ha incaricato l’istituto di ricerca Nomisma di approfondire gli aspetti legati all’agricoltura italiana tra realtà produttiva e consumatori, con un’analisi rivolta verso due aspetti centrali dell’innovazione: quello delle imprese agricole e quello dei consumatori. Nell’incontro romano di presentazione ne ha parlato Denis Pantini di Nomisma; dall’indagine emerge che l’agricoltura è leader in Europa per valore aggiunto, nonostante la frammentazione aziendale; anche i consumatori ritengono fondamentale una «full innovation» per ridurre gli sprechi alimentari, contrastare il cambiamento climatico e ridurre l’impatto ambientale.
«Fieragricola, con i suoi 128 anni di storia – ha commentato il presidente di Veronafiere Bricolo – vuole continuare ad accompagnare la crescita del comparto primario, favorire l’innovazione e sostenere redditività e competitività delle imprese agricole, rispondendo alle sfide del settore, chiamato ad incrementare la produttività, la sicurezza alimentare, ad affrontare i cambiamenti climatici e a consolidare i primati europei in termini di internazionalizzazione e capacità di penetrazione nei mercati».
In evidenza gli «Stati generali della zootecnia», che si terranno il 6 febbraio, organizzati da Veronafiere in collaborazione con Assalzoo. Fra gli eventi in programma nel ring, c’è pure il 23° Open Holstein Dairy Show dedicato alla Black e Red Holstein e le rassegne internazionali dedicate alle razze Jersey e Bruna. La zootecnia trova a Verona la sua massima espressione, tra l’altro con il debutto della «Supreme Champions», la competizione di Anafibj che il 6 febbraio vedrà confrontarsi le migliori razze bovine (Holstein, Bruna, Jersey).
Centrale è anche l’aspetto informativo e formativo. Con oltre 130 eventi Fieragricola dedica ampia attenzione a convegni, dibattiti e workshop.
A fini educativi sono attesi pure 2.000 studenti degli istituti agrari, coinvolti in gare di giudizio morfologico e workshop dedicati all’intelligenza artificiale applicata alla stalla.
«L’appuntamento veronese rappresenta il consolidamento di un modello agricolo resiliente – ha spiegato il ministro Lollobrigida –. I due pilastri del nostro sistema rimangono la qualità dei prodotti, ancorata a tradizioni virtuose, e l’integrazione di tecnologie orientate alla sostenibilità. È però essenziale che l’impatto ambientale sia bilanciato dalla redditività economica, unico vero motore della competitività aziendale. In questo scenario, Veronafiere opera come motore d’avanguardia per l’intero settore».
«Fieragricola si conferma un asset strategico per il comparto, motivo per cui ICE ha garantito la partecipazione di delegazioni estere dai mercati a più alto potenziale – ha affermato Zoppas –. La nostra collaborazione con Veronafiere punta a massimizzare le opportunità commerciali, valorizzando il contenuto tecnologico delle soluzioni italiane. La sfida oggi non si gioca sul prezzo, ma sulla capacità di dimostrare che l’efficienza dei nostri macchinari riduce sensibilmente i costi operativi per ettaro, offrendo un vantaggio competitivo reale agli utilizzatori finali».
«Fieragricola 2026, grazie a suo format biennale che ne ha decretato il successo nazionale e europeo, rappresenta il punto di riferimento per tutto il settore primario – ha concluso Federico Bricolo -. Per quattro giorni la fiera offrirà un’esperienza completa, dove scoprire innovazioni tecnologiche, soluzioni sostenibili e idee per il futuro dell’agricoltura».
G. Me.



