Le nuove disposizioni introdotte per sostenere il ricambio generazionale rendono più facile diventare giovani agricoltori. Il recente aggiornamento normativo, infatti, amplia i criteri di ammissibilità e introduce un nuovo regime di aiuti.
Formazione, esperienza e nuovi criteri per diventare giovani agricoltori
La definizione di giovani agricoltori cambia a seguito del decreto n. 690628 emanato dal Ministero dell’agricoltura, che modifica il Piano strategico della Pac 2023‑2027.
La modifica apportata riguarda in particolare i requisiti di formazione e di competenza che devono essere posseduti dal richiedente per poter beneficiare del contributo sotto forma di supplemento ai pagamenti diretti disaccoppiati.
In particolare, i richiedenti potranno presentare diversi titoli di studio:
- Laurea in materia agricola, forestale o veterinaria oppure diploma di scuola secondaria di secondo grado a indirizzo agricolo.
- Diploma non agricolo (compresi titoli professionali triennali) + corso di formazione di almeno 150 ore con esame finale, attinente a materie agroalimentari, ambientali o sociali.
- Licenza media (scuola secondaria di primo grado) + corso di formazione di almeno 150 ore come sopra.
- In alternativa: esperienza lavorativa di almeno 3 anni nel settore agricolo, documentata da iscrizione al regime previdenziale agricolo per almeno 104 giornate/anno.
Questa apertura, tuttavia, richiede che tutti i requisiti vengano soddisfatti entro il 30 settembre dell’anno di presentazione della domanda.
Nuovi aiuti e risorse per il primo insediamento
Accanto alle novità sui requisiti, il decreto del 24 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre, definisce le regole per l’utilizzo del fondo da 15 milioni di euro destinato al primo insediamento agricolo. Le Regioni e le Province autonome potranno cofinanziare programmi per l’acquisto di terreni, strutture, beni strumentali e complessi aziendali già operativi.
Ogni amministrazione avrà autonomia nel definire le modalità di attuazione degli aiuti. Il decreto stabilisce i criteri per ripartire le risorse, considerando il numero di imprese attive e la quota di giovani agricoltori presenti nei diversi territori.
La prima distribuzione interesserà le annualità 2024 e 2025. Inoltre, i giovani con progetti approvati riceveranno il contributo pubblico entro i 18 mesi successivi al 31 dicembre 2026.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 01/2026
Più facile diventare giovani agricoltori
di E. Comegna
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