Calcolare l’Iofc marginale in stalla è fondamentale per guadagnare di più

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Il latte marginale è il latte prodotto dopo aver pagato i costi fissi. A livello aziendale i costi fissi includono gli ammortamenti, la manodopera, gli oneri finanziari, ecc.; per la bovina i costi fissi includono anche i costi alimentari di mantenimento.

Il costo extra per il latte marginale è esclusivamente il costo aggiuntivo necessario per aiutare le vacche a produrre a un alto livello. Il latte marginale è il latte più redditizio prodotto nell’azienda. Il costo di mantenimento è il costo dell’alimentazione associato alla capacità della vacca di mantenere le normali funzioni corporee. La quantità di alimento necessaria per il mantenimento non cambia indipendentemente dal livello di produzione di latte: una vacca che dall’oggi al domani produce un litro di latte in più ha già pagato con gli altri kg di sostanza secca ingeriti la cosiddetta quota di mantenimento.

Se in generale l’indice di conversione delle bovine (feed efficiency, la quantità di latte che la vacca produce con 1 kg di sostanza secca) varia da 1,4 a 1,6: per il latte marginale (dopo aver pagato la quota di mantenimento) l’indice di conversione aumenta tra 2,2 e 2,4 circa.

Come si calcola l’Iofc marginale

Tutti conosciamo il concetto di Iofc (Income over feed cost, cioè il ricavo al netto dei costi alimentari) che esplicita quanto detto fino a qui a livello di azienda o di vacca.

Quanto rimane all’azienda del valore del latte venduto, dopo aver pagato i costi alimentari? Questa informazione molto importante è il dato tecnico economico maggiormente correlato all’utile netto aziendale finale dell’azienda.

Tutti dovrebbero usare ogni giorno l’Iofc per valutare l’andamento della propria azienda, ma pochi lo fanno, perché non ne comprendono a fondo l’importanza.

Se a livello aziendale l’Iofc è un dato fondamentale, a livello di bovina, il vero focus è l’Iofc marginale, perché fotografa la convenienza che l’azienda ha nell’investire sul miglioramento della produzione: ogni azienda può sempre se vuole migliorare la propria produzione.

In figura vediamo come si calcola l’Iofc marginale. I fattori che compongono questo calcolo sono abbastanza semplici, ma di fondamentale importanza:

  • il prezzo del latte al litro comprensivo di premi al netto dell’Iva (valore medio lombardo aprile 2022, c’è ancora molta variabilità tra i vari caseifici);
  • la quantità di sostanza secca necessaria alla vacca per produrre 1 kg di latte marginale (dopo aver già sostenuto il mantenimento);
  • il costo alimentare espresso per kg di sostanza secca, qui attualizzato ad aprile 2022;
  • il calcolo del costo marginale di alimentazione da detrarre al valore del latte per ottenere infine l’Iofc marginale. Esso rappresenta la convenienza attuale a investire nella produzione e descrive in modo preciso lo scenario in cui l’azienda si muove.

 

 

Tratto dall’articolo pubblicato su Stalle da Latte  n. 3/2022
Fare l’allevatore conviene? Ecco i calcoli per scoprirlo
di M. Campiotti
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