Costi alimentari alle stelle: ottimizzare il reddito della stalla è possibile

Quasi tutti gli allevatori sanno quanto costa la loro razione in valore assoluto, ma ben pochi sanno quanto è il costo per 100 L di latte prodotto. La prima informazione è inutile, perché non è correlata a quanto si produce. La seconda è determinante.

Lo scopo dell’imprenditore deve essere diminuire il costo per 100 L di latte, perché un costo assoluto più alto può nascondere una maggiore o una minore produzione di latte! Lo dimostrano i dati dei bilanci 2020 (vedi grafici 2 e 3).

Mentre il costo della razione non ha alcuna correlazione con l’utile netto finale di stalla (grafico 2), lo stesso costo espresso per 100 L di latte venduto ha una buona correlazione: l’Iofc (Income over feed cost, ovvero ricavo al netto dei costi alimentari) lo è ancor di più. Il motivo è che nell’Iofc il latte viene espresso come valore economico.

Quindi la prima regola fondamentale, ancor più importante in periodi di costi impazziti, è misurare ogni giorno Iofc e costo alimentare per 100 L di latte e utilizzarli per conoscere e correggere la propria situazione. La questione principale da capire è che il problema non sono i costi, ma la differenza tra i ricavi e i costi.

Disporre di foraggi di alta qualità

Che siano autoprodotti o acquistati occorre avere a disposizione foraggi di alta qualità. Infatti una qualità migliore dei foraggi ne consente un utilizzo maggiore, con vantaggi per la salubrità ruminale complessiva, e contestualmente permette un utilizzo minore di concentrati che contiene i costi. Occorre mettere in discussione la propria impostazione dell’agricoltura. Mary Beth de Ondarza su Hoard’s Dairyman ribadisce l’importanza di usare foraggi altamente digeribili per aiutare a ridurre i livelli di cereali nella razione, migliorare la salute del rumine, aumentare le produzioni e ridurre i costi alimentari.

Egli cita anche una ricerca svolta dall’Università del Michigan che ha dimostrato come l’aumento della digeribilità della fibra (d-NDF) del foraggio della razione di 1 solo punto percentuale ha aumentato l’assunzione di sostanza secca di 170 g e ha spinto la produzione di latte corretto al 4% di grasso di 250 g al giorno.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su Stalle da Latte  n. 2/2022
Costi alimentari «impazziti». I 10 punti per ottimizzare il reddito
di M. Campiotti, autore del libro Bovine da latte – Management della stalla