
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
agricoltura, coltivazione agricoltura biologica, rivista macchine agricole, mensile agricoltura, politica ambientale italiana, informazioni agricoltura, riviste agricole specializzate, potatura piante, lavori orto, coltivazione biologica, prodotti tipici agricoltura, turismo rurale, coltivazione vite, coltivazione olivo, coltivazione ortaggi, frutticoltura |
|
 |
|
|
 |
Newsletter Obiettivo CEREALI |
 |
 |
 |
 |
|
 |
|
Approfondimento |
 |
 |
|
 |
|
 |
| |
| in collaborazione con: |
 |
|
 |
 |
|
MERCATO - Grano Tenero
L’attesa del nuovo rapporto Usda e la situazione meteo hanno causato sui mercati nordamericani una settimana piuttosto movimentata.
Lunedì scorso tutti i mercati avevano aperto con segno negativo; nonostante il miglioramento delle condizioni meteorologiche, gli operatori hanno dovuto prendere atto che i campi seminati in autunno non si presentano per niente in buone condizioni e che le semine primaverili sono in forte ritardo (come anche per il mais).
In ogni caso, nonostante l’altalena che ha caratterizzato la settimana, il future di maggio (oramai agli sgoccioli) ruota attorno ai 700 cent/bushel, rassicurato dalle previsioni degli stock che prevedono minor produzione ma anche minori importazioni negli Usa per via dei consumi in calo. Sul Matif, dopo una prima metà della settimana deludente, le quotazioni si sono riprese arrivando venerdì a 247 euro/t. Visto che i future sul nuovo raccolto sono notevolmente più bassi, è evidente che l’attenzione è concentrata sul breve periodo. Invariato il mercato nazionale (panificabile a Milano a 269,50 euro/t, fino a Bologna a 262,50 euro/t), con solo due segnali significativi: il calo dei frumenti del Mar Nero a Milano e la netta riduzione del prezzo dei cruscami su tutte le piazze.
Il mercato nazionale non reagisce quasi più agli stimoli internazionali. La merce disponibile non è molta, e trova buona collocazione presso i molini.
Clicca qui per ricevere gratis la newsletter Obiettivo Cereali
|
 |
|
MERCATO - Grano Duro
Prosegue la stasi del mercato del frumento duro. Sia in Italia (Bologna Centro fino 298,50 euro/t, Milano Nord fino 305,50 euro/t), sia in Francia (261 euro/t banchina Port-La-Nouvelle) le quotazioni rimangono invariate, in attesa di notizie più precise sulle semine in Nord America.
Sono pochi i fattori che potrebbero condizionare il mercato da qui a inizio luglio. Le condizioni in Sicilia sono molto buone, nonostante qualche preoccupazione per il caldo, e le recenti precipitazioni in Puglia, salvo problemi fitosanitari, lasciano ben sperare.
La variabile decisiva in questo periodo sono gli stock in Italia, dei quali non si conosce la consistenza precisa. C’è chi crede che si attesteranno, a fine campagna, sulle 800.000 t (valore in linea con gli ultimi anni), chi invece crede che potrebbero essere superiori per via dei consumi ridotti durante l’inverno e la primavera. I compratori vedono un mercato tendenzialmente in ribasso, segno che l’approvvigionamento da qui al nuovo raccolto non sembra destare particolari preoccupazioni. Ciò nonostante al Nord non è facile reperire merce nazionale alle quotazioni attuali.
Siamo oramai in fase conclusiva della campagna di commercializzazione. Si prevede una sostanziale stabilità fino al nuovo raccolto, nonostante qualche segnale (nominale) di ribasso che viene dall’industria.
Clicca qui per ricevere gratis la newsletter Obiettivo Cereali
|
 |
|
MERCATO - Mais
Come per il frumento, anche per il mais è stata una settimana caratterizzata da quotazioni fortemente oscillanti. Da una parte hanno influito segnali ribassisti derivanti da possibili stime in rialzo delle scorte mondiali (125,43 milioni di tonnellate, ossia più alte rispetto ad aprile), dall’altra ci sono notevoli tensioni sul mercato del «pronto» a Chicago (che quota 694,2 cent/bushel).
Il risultato netto di questa altalena è stato praticamente un «invariato» su tutti i mercati dei future, con il CBOT che ha chiuso a 687,6 cent/bushel (per scadenza maggio, più basso per scadenza luglio: 639,2 cent/bushel), e il Matif che ha chiuso a 215 euro/t.
Stabile il mercato nazionale, con il mais nazionale che quota 230,50 euro/t a Milano e 227 euro/t a Bologna. Come al solito, non esistendo in Italia un mercato a termine, non possiamo che dare un’occhiata alle prossime scadenze del Matif per farci un’idea sulle quotazioni del nuovo raccolto (agosto 2013: 215,50 euro/t), che nel breve periodo non si discostano di molto da quelle attuali, mentre per le scadenze successive sono più basse (novembre 2013: 187 euro/t).
Nulla da segnalare: il mercato mondiale rimane molto volatile e condizionato dalle stime degli stock, mentre in Italia vige calma piatta.
Clicca qui per ricevere gratis la newsletter Obiettivo Cereali
|
 |
|
MERCATO - Orzo
L’attenzione dei mercati internazionali è oramai rivolta completamente al nuovo raccolto, che l’International Grain Council si aspetta incrementato del 6%.
Lo stato delle colture in Francia è giudicato eccellente e la domanda da parte dei paesi terzi (Giordania innanzitutto) è tutto sommato positiva. A Rouen reso banchina l’orzo foraggero è calato fino a 200 euro/t. In Italia non ci sono variazioni (orzo nazionale 253 euro/t a Milano e 251 euro/t a Bologna).
Miglioramento delle condizioni colturali in Europa, con un raccolto al livello mondiale previsto in aumento. I prezzi restano per il momento invariati.
|
 |
|
MERCATO - Soia
Sostenuto il mercato dei semi di soia a Chicago, mentre sono confermate le previsioni di stock sia per gli Usa sia per il Brasile; per l’Argentina si prevedono 5 milioni di tonnellate in meno.
Inoltre resta in tensione il mercato «pronto», con la possibilità che parte della merce sudamericana venga esportata negli Usa. Il risultato di queste tensioni si è fatto sentire anche sul mercato dei future, con il Cbot in costante aumento nel corso della settimana (salvo un lieve calo venerdì per via di alcune «prese di posizione») concludendo a 1.488,2 cent/bushel.
Il mercato nazionale non sa bene come reagire, con un netto calo a Milano (-10 euro/t per la soia estera) e un rialzo a Bologna (+5 euro/t). I prezzi medi si aggirano sui 505-510 euro/t per la merce d’importazione (la merce nazionale non è più quotata).
Il mercato nazionale non sa bene come recepire il trend internazionale, che resta in rialzo.
|
 |
|
VARIE - Cereali in crescita nel 2013 secondo la Fao
Secondo le prime stime della Fao, pubblicate nel bollettino mensile sull'offerta e domanda di cereali, «nel 2013 vi sarà una forte crescita della produzione mondiale di grano, di cereali secondari e di riso.
Se vi saranno condizioni atmosferiche più regolari che nel 2012, la produzione mondiale di grano nel 2013 - rileva l'Organizzazione delle nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura - dovrebbe raggiungere i 695 milioni di tonnellate» registrando «un incremento del 5,4% rispetto allo scorso anno e solo 6 milioni di tonnellate al di sotto del livello record raggiunto nel 2011».
|
 |
|
VARIE - Marchesini confermato presidente di Assosementi
Sarà di nuovo Paolo Marchesini a ricoprire nel triennio 2013-2015 l’incarico di Presidente di Assosementi, l’associazione che rappresenta l’industria sementiera in Italia.
Il Consiglio direttivo, riunitosi lo scorso 9 maggio a Bologna, ha inoltre eletto Valeria Martino come nuovo Vicepresidente. Paolo Marchesini, 39 anni e una laurea in Scienze Agrarie, è al suo secondo mandato dopo essere stato nominato per la prima volta Presidente dell’associazione nel giugno 2010. Dal 2006 riveste il ruolo di Responsabile Affari Istituzionali per il Sud Europa per DuPont Pioneer.
Valeria Martino, 38 anni, è avvocato e amministratrice di CO.S.E.ME, storica azienda sementiera foggiana particolarmente attiva nel breeding varietale e nella produzione di grano duro. Martino è stata eletta anche alla presidenza della sezione cereali a paglia di Assosementi. A guidare le altre Sezioni che compongono l’associazione vi sono: Francesco Bavicchi (orticole), Luigi Ferri (foraggere), Giuseppe Carli (colture industriali) e Carlo Invernizzi (costitutori di varietà vegetali).
|
|
|
 |
|
|
|
|

|
|

|