Garganega allevata sotto rete: soluzione per limitare gli stress climatici

reti anti grandine su garganega

Le reti antigrandine si confermano uno strumento utile per aumentare la resilienza del vigneto agli eventi meteorologici estremi, senza compromettere la produttività e contribuendo al mantenimento dell’acidità delle uve. È quanto emerge da una prova avviata nel 2025 da Ricerca e Sviluppo Terremerse su Garganega a Soave (Verona), con l’obiettivo di valutare gli effetti di una rete ombreggiante (12% di schermatura) in combinazione con diversi livelli di defogliazione.

Reti anti grandine su Garganega
La rete protegge la vite dagli stress termico-radiativi, sempre più frequenti nelle ultime annate

La sperimentazione è stata condotta in un vigneto allevato a Guyot e ha confrontato quattro tesi con rete antigrandine e differenti modalità di defogliazione con un testimone privo di rete e senza defogliazione. La rete è stata installata in post allegagione (BBCH 73).

L’interesse verso questa soluzione è legato non solo alla protezione dalla grandine, ma anche alla capacità di mitigare gli effetti delle ondate di calore.

La schermatura riduce l’irraggiamento e la temperatura della chioma, limitando il rischio di scottature degli acini e favorendo un microclima più equilibrato.

Rese stabili e acidità più elevata

I risultati hanno evidenziato produzioni sostanzialmente sovrapponibili tra tutte le tesi, senza effetti negativi sul numero o sul peso dei grappoli. Anche la maturazione è risultata poco influenzata: il contenuto zuccherino alla raccolta è stato leggermente inferiore nelle parcelle coperte rispetto al testimone, ma senza differenze rilevanti tra le diverse modalità di defogliazione.

Più evidenti gli effetti sulla composizione dell’uva. Le tesi con rete hanno mostrato una migliore conservazione dell’acidità totale e dell’acido malico, con valori massimi nella combinazione rete senza defogliazione. Un risultato attribuito alla minore esposizione degli acini alle elevate temperature e alla radiazione solare diretta, fattori che accelerano la degradazione degli acidi organici.

Protezione confermata in campo

L’efficacia della rete è stata verificata anche in occasione della grandinata che il 16 giugno 2025 ha interessato l’area di Soave. Le parcelle protette sono rimaste indenni, mentre il testimone ha registrato danni diretti su circa l’8% degli acini.

Nelle condizioni della prova, la rete ha garantito un’efficace protezione dagli eventi grandinigeni e dai fenomeni di eccessivo irraggiamento, senza penalizzare rese e maturazione delle uve, confermandosi un valido supporto per la gestione del vigneto.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su Vite & Vino n. 4/2026
Garganega allevata sotto rete: protezione, resa stabile e più acidità
di Riccardo Castaldi
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