Come investire sul mandorlo superintensivo – l’esperienza Maccarese

mandorlo superintensivo

Per coprire il fabbisogno del mercato italiano servono 40.000 ha coltivati a mandorlo. Parte da questo dato la decisione dell’azienda Maccarese (Fiumicino, Roma) di investire sul mandorlo, puntando a divenire un riferimento nazionale per il settore.

Per partire il Consiglio di amministrazione di Maccarese ha deciso di coltivare a mandorlo 37 ha e di investire per arrivare a regime a 100 ha. Il sistema di allevamento scelto è quello superintensivo con sesto d’impianto di 1,2 m sulla fila e 3,8 m tra le file, per un totale di 2.200 piante/ha.

Secondo il piano tecnico ed economico dell’azienda i mandorli dovrebbero entrare in produzione al terzo anno per raggiungere la maturità a partire dal sesto anno con una resa di 16,5 q/ha.

La durata tecnica dell’impianto è prevista invece in 20 anni e considerando tutti i costi di coltivazione, anche quelli della meccanizzazione il reddito medio annuo del mandorleto dovrebbe oltrepassare i 4.000 euro/ha con un tasso di rendimento interno di oltre il 20%.

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