Trump annuncia nuovi dazi verso l’UE

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A un anno dall’accordo di Turnberry, che ha fissato un tetto massimo del 15% ai dazi statunitensi sulle merci UE, l’amministrazione americana ha nuovamente modificato il regime tariffario sui prodotti importati.

Il nuovo regime tariffario

Presidente USA Donald J. Trump

Washington ha annunciato un nuovo sistema di dazi applicato a 60 partner commerciali, tra cui UE e Regno Unito, al termine di un’indagine sulle pratiche commerciali legate al contrasto del lavoro forzato.
Le nuove aliquote variano dal 10% per i Paesi che hanno adottato, o si sono impegnati ad adottare, divieti efficaci contro l’importazione di beni prodotti con lavoro forzato, al 12,5% per tutti gli altri.
Secondo le conclusioni dell’indagine americana, l’UE non avrebbe fatto abbastanza per impedire l’ingresso nel proprio mercato di prodotti realizzati con lavoro forzato. Bruxelles ha respinto l’accusa, giudicandola «ingiustificata».
Per molte imprese europee, tuttavia, il nuovo regime rappresenta un miglioramento. I dazi del 10% non si aggiungono infatti alle tariffe già in vigore e diventano l’aliquota massima applicata a numerosi prodotti agroalimentari.

Per il Pecorino non cambia nulla

Diversa la situazione per il Pecorino Romano. Prima dell’introduzione delle misure trumpiane il prodotto entrava negli Stati Uniti senza dazi; oggi resta soggetto all’aliquota del 10%.
Anche il comparto degli alcolici guarda con interesse all’evoluzione dei negoziati. I whisky britannici sono stati esclusi dalle nuove misure e il settore spera di tornare progressivamente al precedente sistema di libero scambio «zero per zero».
Per l’Unione italiana vini il nuovo regime rappresenta «un modesto miglioramento rispetto al quadro precedente», pur restando il timore che Washington possa introdurre ulteriori tariffe nei prossimi mesi.

Lo scontro sulle Big Tech

Poche ore dopo l’annuncio dei nuovi dazi, Donald Trump ha minacciato ulteriori misure contro l’Unione europea in risposta alle recenti sanzioni inflitte da Bruxelles alle Big Tech americane. Nel mirino c’è soprattutto Google, che a luglio ha perso il ricorso contro la multa antitrust da oltre 4 miliardi di euro e ha successivamente ricevuto un’ulteriore sanzione da 890 milioni per violazioni del Digital markets act.
Trump ha accusato l’UE di «derubare le aziende americane» e ha promesso una risposta tariffaria.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 21/2026
Trump annuncia nuovi dazi verso l’UE
di Angelo Di Mambro
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