L’Unione europea ha introdotto importanti novità per dare ossigeno alle imprese agricole in difficoltà a causa del forte rincaro dei costi produttivi. La Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ha infatti pubblicato, il 21 luglio 2026, il regolamento dell’UE (Unione Europea) 2026/1768 sugli anticipi Pac 2026 prima del termine ordinario di ottobre. Questa misura straordinaria punta a sostenere la liquidità delle aziende agricole italiane attraverso una maggiore flessibilità nei pagamenti.
Le nuove aliquote per gli anticipi Pac 2026
Il provvedimento introduce inoltre maggiore flessibilità nei pagamenti anticipati, innalzando dal 70 al 75% l’aliquota massima per gli interventi del regime dei pagamenti diretti e confermando la possibilità di raggiungere l’85% per le misure dello sviluppo rurale basate su superfici e animali.
I beneficiari ammessi e le esclusioni dai pagamenti
Tuttavia, non tutti gli agricoltori potranno accedere subito a queste risorse finanziarie. Ad esempio, l’AGEA esclude temporaneamente i produttori con domande di trasferimento dei titoli non ancora perfezionate.

Allo stesso modo, restano esclusi l’Ecoschema 1 sul benessere animale e il sostegno accoppiato alla zootecnia, poiché i requisiti maturano successivamente. Al contrario, tutti gli interventi a superficie della PAC (Politica Agricola Comune) rientrano nel regime straordinario. Pertanto, l’organismo di coordinamento darà priorità ai pagamenti disaccoppiati, al sostegno redistributivo e agli aiuti per i giovani agricoltori. In una seconda fase, invece, gli organismi pagatori liquideranno l’Ecoschema 3 per gli oliveti paesaggistici e le altre misure a superficie dello sviluppo rurale.
I controlli di sicurezza per gli anticipi Pac 2026
Per garantire la corretta gestione dei fondi, gli organismi pagatori effettueranno verifiche rigorose prima di procedere con i mandati di pagamento. Nello specifico, i tecnici utilizzeranno i dati dell’AMS (Area Monitoring System, ovvero il Sistema di monitoraggio delle superfici) e i controlli amministrativi disponibili. Siccome i requisiti di ammissibilità maturano anche dopo il mese di novembre, l’AGEA ha previsto una clausola risolutiva per tutelare il bilancio pubblico. Quindi, l’ente ha limitato gli anticipi Pac 2026 per il sostegno di base a una quota prudenziale del portafoglio titoli. Inoltre, si applicherà la consueta trattenuta per il fondo Agricat.
Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 21/2026
Cosa sapere sull’anticipo della Pac
di E. Comegna
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