Più fondi per l’Efsa

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«L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di Parma potrà beneficiare di maggiori finanziamenti per la valutazione dei rischi legati alla sicurezza degli alimenti, quindi di una maggiore indipendenza di giudizio con procedure ancora più trasparenti nei confronti degli oltre 500 milioni di consumatori europei».

Così Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, commenta il voto dell’Assemblea in favore dell’accordo politico raggiunto dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio Ue sulla proposta della Commissione europea di rendere più trasparente l’analisi del rischio nella filiera alimentare.

«L’impegno spiega l’eurodeputato – è di portare progressivamente la dotazione finanziaria dell’Autorità europea dagli attuali 80 milioni di euro all’anno, a 142,5 milioni nel 2022. Questo aumento, tuttavia, dovrà essere integrato nella programmazione finanziaria Ue 2021-2027 su cui i leader europei non si sono ancora pronunciati».

«L’obiettivo che vogliamo raggiungere è ambivalente – precisa De Castro -. Da un lato, mettere fine alle controversie sull’autorizzazione e il rinnovo di alcuni prodotti sensibili, quali i prodotti fitosanitari come il glifosato. Dall’altro, dare certezza giuridica ai nostri agricoltori e produttori e riconquistare la fiducia dei consumatori verso il settore agroalimentare».

«Le nuove regole infatti miglioreranno la trasparenza della procedura per autorizzare la commercializzazione di questi prodotti, garantendo che gli studi e le valutazioni di eventuali rischi siano più affidabili, obiettivi e indipendenti. Sarà anche creata una banca dati europea con tutti gli studi commissionati accessibile al pubblico».