Il biologico europeo cresce anche grazie alle importazioni

La Commissione europea ha pubblicato due nuovi rapporti sul mercato del biologico e, soprattutto, una prima analisi sulle importazioni con l’obiettivo di rispondere alla domanda su quanto la domanda dell’Unione Europea di prodotti biologici sia soddisfatta dalla produzione interna o dalle importazioni.

Secondo i dati, dal 2016 al 2017 il numero di produttori nell’Ue è cresciuto del 4%. Ma è il settore delle importazioni a far registrare il balzo in avanti più importante nel numero di operatori: gli importatori Ue sono quasi 4.600, una crescita del 15,5%, con la Germania paese primo in classifica, quasi 1.700 importatori.

In sintesi, nel 2017 il 7% della superficie agricola utilizzata dell’Ue era bio, aumentata del 70% in 10 anni. Le aziende agricole biologiche, 250.000 nel 2016, sono in media grandi due volte di più e hanno rese inferiori dal 40 all’85% rispetto a quelle convenzionali, con molta variabilità secondo il prodotto.

Il mercato Ue è il secondo del mondo, vale 34,3 miliardi e nel 2018 vi si importavano 3,4 milioni di tonnellate di prodotti biologici, con la Cina principale fornitore con 415.000 tonnellate. (12,7%). Oltre il 90% delle importazioni riguardano commodities come cereali, oli vegetali e semi oleosi, zuccheri, latte in polvere e burro, caffè non torrefatto e cacao, ma anche prodotti a base di carne, ortofrutta, latte e yogurt.

Un’ultima notazione: l’Ue importa prodotti biologici da Paesi terzi sotto due diversi regimi. Il primo è l’equivalenza, che tra i Paesi principali fornitori riguarda solo Usa e India. Il secondo è attraverso organismi privati autorizzati dalla Commissione. Dal 2021, con il nuovo regolamento 2018/848, questi organismi di controllo dovranno applicare la conformità alle norme dell’Ue, cioè i beni importati dovranno rispettare le stesse regole di produzione e controllo applicate nell’Ue.

 

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 10/2019
Cresce il bio europeo anche grazie alle importazioni
di A. Di Mambro
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