Semine primaverili: probabile aumento per il mais

Manca poco all’inizio delle semine e sembra che il 2019 possa essere l’anno della ripresa per il mais, dopo un progressivo calo che ha portato ai minimi del 2018. Questo quanto emerge da una ricerca condotta da Gr Advisory su un panel di 4.000 aziende agricole effettuata sotto forma di web survey anonima nel periodo tra il 7 gennaio e il 3 febbraio 2019.

Considerando congiuntamente la dinamica di mais e soia, colture tipicamente alternative in molte situazioni, la ricerca evidenzia da un lato che la maggioranza degli agricoltori (circa il 60%) è intenzionata a mantenere gli investimenti della scorsa campagna per entrambe mentre la quota restante mostra l’intenzione di aumentare le superfici a mais (grafico 2).

 

Intenzioni di semina 2019

Il 2018 si è concluso con produzioni soddisfacenti per il mais e deludenti per la soia di primo raccolto, che ha sofferto degli attacchi di cimice e dello stress da alte temperature.
La stessa dinamica della soia si ritrova, amplificata, nel girasole, che ha sofferto (al pari della soia) per l’andamento climatico della scorsa estate e conferma anche una minore stabilità rispetto alle colture precedenti. L’ultima stagione non è stata generosa nemmeno con le colture industriali, che in generale non hanno registrato buone rese.

Tuttavia, la barbabietola da zucchero ha una proiezione molto stabile (perlomeno nelle aree servite dagli zuccherifici), mentre sul pomodoro prevale per ora un sentimento negativo, che potrebbe invertirsi con la definizione dell’intesa tra le organizzazioni dei produttori e l’Industria di trasformazione.

Tratto dall’articolo pubblicato su L’Informatore Agrario n. 9/2019
Semine primaverili: sarà la riscossa del mais?
Di S. Cittar
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