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Vita in Campagna
Sommario rivista Approfondimento
04
Aprile

  2005
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GIARDINO
Ecco alcune rose «nuove» da mettere a dimora nel giardino di campagna

 


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Ogni anno tra maggio e luglio si svolgono, ormai da alcuni decenni, sia in Italia che in altre Nazioni d’Europa, i «Concorsi Internazionali per Rose Nuove» che premiano le più belle rose create dagli ibridatori. Ve ne presentiamo alcune ideali da mettere a dimora nel giardino di campagna

Tra maggio e luglio, da oltre cinquant’anni, si svolgono in Europa i «Concorsi Internazionali per Rose Nuove». In Italia se ne svolgono due: il primo si tiene al roseto di Roma, il secondo al Roseto Niso Fumagalli presso la Villa Reale di Monza (Milano).
Questi concorsi vengono organizzati per stimolare gli ibridatori a creare rose sempre più belle per il giardino. Vi si trovano quindi: ibridi di Rosa tea, rose Floribunda e assimilate, rose miniatura, rose sarmentose e rampicanti, rose coprisuolo (tappezzanti) e i grandi cespugli da parco.
A Monza, in occasione della quarantesima edizione dei «Concorsi Internazionali per Rose Nuove», che si è svolta il 21 maggio 2004 ed è stata organizzata dall’Associazione Italiana della Rosa, erano presenti 95 varietà di rose provenienti da: Italia, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Olanda, Svizzera, Spagna e Stati Uniti, assolutamente inedite e quindi non ancora in commercio.
Alla Giuria Internazionale, composta da una cinquantina di esperti provenienti dal tutto il mondo, è stata presentata ogni varietà, accompagnata da una pagella, frutto di attente valutazioni da parte della Giuria Permanente; la Giuria Internazionale, dopo un attento esame delle concorrenti, ha proclamato le rose vincitrici: la «Rosa Profumata», la «Rosa dell’Anno», «La Più Bella Rosa Italiana», «La Rosa dei Giornalisti» e «La Rosa per l’Arredo Urbano», conferendo medaglie d’oro e d’argento.
quali sono
i criteri di valutazione
delle rose
I criteri di valutazione di ogni rosaio prendono in considerazione:
– la vigoria e il portamento del cespuglio (vegetazione sana e proporzionata, crescita regolare e portamento elegante);
– la bellezza del fiore o dell’infiorescenza (forma del bocciolo, aspetto del fiore aperto e differenze di sfumature del colore);
– la durata della fioritura (precoce, tardiva e numero dei giorni o delle settimane della sua presenza);
– la quantità dei fiori;
– la rifiorenza (periodo, durata e quantità dei fiori);
– l’evoluzione del fiore alla sfioritura (come si presenta il cespuglio alla sfioritura; se i petali appassiti cadono o se restano sul fiore);
– la resistenza del cespuglio e dei fiori agli agenti atmosferici (pioggia, vento e sole) e alle malattie (mal bianco, afidi, ruggine, ecc.);
– il profumo (dolce, aromatico, tipico, sgradevole, ecc.).
Mettere perciò a dimora nel proprio giardino un rosaio premiato dai «Concorsi Internazionali per Rose Nuove», dà un’assoluta garanzia che la pianta presenterà ottime qualità.
Di seguito vi suggeriamo alcune delle più belle varietà premiate negli ultimi concorsi tenutisi sia in Italia che nel resto d’Europa e in commercio in Italia.
ecco Alcune tra le più belle varietà di rose «nuove»
Purtroppo al momento solo una rosa premiata al concorso del 2004 è già in commercio; si tratta di «Mariatheresia»-1, una rosa Floribunda dal fascino antico, con fiori a coppa rosa chiaro brillante, leggermente profumati.
Di quelle che hanno partecipato ai concorsi del 2002 e 2003 si trovano due rose Floribunda che hanno vinto il premio per «La più Bella Rosa Italiana»: «Tramonto estivo»-2, una rosa dal fiore semplice con petali ondulati giallo carico sfumato d’arancio, molto rifiorente, e «Liolà»-3, una rosa con fiori semplici dai petali giallo pallido bordati di carminio, anch’essa molto rifiorente.
Troviamo anche la rosa «Botticelli»-4, un arbusto dai fiori a mazzi, rosa confetto, leggermente profumati e «Candlelight»-5, un ibrido di tea con fiori grandi, giallo oro, molto profumati che sbocciano tutta l’estate.
I «Concorsi Internazionali per Rose Nuove» si svolgono ormai da anni e quindi parecchie sono le rose che vantano dei premi e che si possono acquistare presso i vivai specializzati; un esempio lo dà la rosa «Iceberg»-6, dal colore bianco puro e molto rifiorente o la rosa «Ghinea»-7, una Floribunda rosso fuoco. Vi sono poi la varietà «Yves Piaget»-8, di colore rosa intenso con petali arricciati, il rosaio rifiorente a grandi fiori «The Mc Cartney Rose»-9, di un bel rosa intenso e, fra gli ibridi di tea «Jardin de Bagatelle»-10, dai petali color crema rosato.
Fra le rose Floribunda troviamo «Charles Aznavour»-11, di colore rosa pallido, «La Sevillana»-12, una rosa rossa rifiorente da maggio ai geli, resistente alle malattie, all’inquinamento e alla siccità e, fra le rose rampicanti, «Rimosa»-13, di colore giallo pallido.
Esistono anche molte rose italiane premiate e in commercio come ad esempio l’ibrido di tea «Bella di Todi»-14, di colore giallo crema; la Floribunda «Tempi Moderni»-15, di colore giallo oro-arancio; la rosa arbustiva bianca screziata di rosa fucsia «Rinascimento»-16 e la rosa arbustiva rifiorente a mazzi «Ranger»-17, di un bel rosso geranio con centro giallo.
Tra le varietà tappezzanti vi consigliamo «Red Haze»-18, un’interessante varietà rosso fuoco con stami dorati.
Tra le tante altre ricordiamo poi «Valencia»-19, un ibrido di tea di un bel color giallo caldo, e «Sommermaerchen»-20, un arbusto coprisuolo (tappezzante) di un colore rosa intenso; «Ramira»-21, una rosa rosa, rampicante, e la splendida «Mermaid»-22, un rosaio rampicante dai fiori gialli con stami dorati.

Quando nei rosai
mutano spontaneamente il colore dei fiori e il portamento della pianta

Nel grande mondo delle rose succede talvolta che il colore dei fiori muti inspiegabilmente, si verifica cioè una mutazione genetica spontanea che può dare origine a nuove varietà. Improvvisamente su un rosaio che normalmente presenta ad esempio fiori bianchi, sboccia un fiore rosa; questo ramo, propagato per innesto o fatto radicare come talea, darà origine a una varietà con fiori rosa.
La nuova rosa potrà mantenere stabilmente le nuove caratteristiche, ma non se ne ha l’assoluta certezza; infatti talvolta la mutazione si presenta transitoria e dopo poco tempo o anche anni, si ripresentano i caratteri della rosa da cui ha avuto origine.
Un’altra mutazione genetica che avviene naturalmente, per influenze non ben individuate, la si individua in una qualsiasi rosa a portamento arbustivo la quale emette improvvisamente un lungo ramo con un portamento rampicante. Questo ramo, fatto radicare come talea o propaggine, darà origine a un rosaio che gli esperti definiscono in inglese «climbing», cioè rampicante, che potrà crescere come rampicante; il lungo sarmento diventerà rigido in pochi mesi, lo sviluppo sarà vigoroso e, negli anni successivi, presenterà una modesta rifiorenza autunnale, dopo un’abbondante fioritura primaverile, sempre comunque meno ricca rispetto a quella dell’arbusto che lo ha generato. Con le gemme prelevate da questi lunghi rami dal portamento rampicante si possono ottenere nuove piante con le stesse caratteristiche; anche in questo caso la mutazione può risultare permanente o transitoria (quando il rampicante emette rami corti e ritorna ad avere un portamento arbustivo).
Molte sono le rose conosciute di cui esiste il «climbing»: rosa «Iceberg», «Goldmarie», «Gioia», «Porthos», «Landora», «Paul’s Scarlet»-A.
Esistono poi rosai che portano contemporaneamente fiori di due colori; tale fenomeno è causato dalla recessione del nuovo rosaio alla rosa da cui discende, le cui caratteristiche riemergono e convivono con quelle nuove. Ne è un esempio la rosa «Charleston»-B.
In ogni caso non si può avere nessuna certezza che le mutazioni genetiche che avvengono naturalmente possano rivelarsi negli anni stabili o transitorie.
 

 

Sommario rivista Anna Furlani Pedoja


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