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Ecco alcune rose «nuove» da mettere a dimora nel
giardino di campagna |
Ogni anno tra maggio e luglio si svolgono, ormai da alcuni decenni,
sia in Italia che in altre Nazioni d’Europa, i «Concorsi Internazionali per
Rose Nuove» che premiano le più belle rose create dagli ibridatori. Ve ne
presentiamo alcune ideali da mettere a dimora nel giardino di campagna
Tra maggio e luglio, da oltre cinquant’anni, si svolgono in Europa i
«Concorsi Internazionali per Rose Nuove». In Italia se ne svolgono due: il
primo si tiene al roseto di Roma, il secondo al Roseto Niso Fumagalli presso
la Villa Reale di Monza (Milano).
Questi concorsi vengono organizzati per stimolare gli ibridatori a creare
rose sempre più belle per il giardino. Vi si trovano quindi: ibridi di Rosa
tea, rose Floribunda e assimilate, rose miniatura, rose sarmentose e
rampicanti, rose coprisuolo (tappezzanti) e i grandi cespugli da parco.
A Monza, in occasione della quarantesima edizione dei «Concorsi
Internazionali per Rose Nuove», che si è svolta il 21 maggio 2004 ed è stata
organizzata dall’Associazione Italiana della Rosa, erano presenti 95 varietà
di rose provenienti da: Italia, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia,
Germania, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Olanda, Svizzera, Spagna e Stati
Uniti, assolutamente inedite e quindi non ancora in commercio.
Alla Giuria Internazionale, composta da una cinquantina di esperti
provenienti dal tutto il mondo, è stata presentata ogni varietà,
accompagnata da una pagella, frutto di attente valutazioni da parte della
Giuria Permanente; la Giuria Internazionale, dopo un attento esame delle
concorrenti, ha proclamato le rose vincitrici: la «Rosa Profumata», la «Rosa
dell’Anno», «La Più Bella Rosa Italiana», «La Rosa dei Giornalisti» e «La
Rosa per l’Arredo Urbano», conferendo medaglie d’oro e d’argento.
quali sono
i criteri di valutazione
delle rose
I criteri di valutazione di ogni rosaio prendono in considerazione:
– la vigoria e il portamento del cespuglio (vegetazione sana e
proporzionata, crescita regolare e portamento elegante);
– la bellezza del fiore o dell’infiorescenza (forma del bocciolo, aspetto
del fiore aperto e differenze di sfumature del colore);
– la durata della fioritura (precoce, tardiva e numero dei giorni o delle
settimane della sua presenza);
– la quantità dei fiori;
– la rifiorenza (periodo, durata e quantità dei fiori);
– l’evoluzione del fiore alla sfioritura (come si presenta il cespuglio alla
sfioritura; se i petali appassiti cadono o se restano sul fiore);
– la resistenza del cespuglio e dei fiori agli agenti atmosferici (pioggia,
vento e sole) e alle malattie (mal bianco, afidi, ruggine, ecc.);
– il profumo (dolce, aromatico, tipico, sgradevole, ecc.).
Mettere perciò a dimora nel proprio giardino un rosaio premiato dai
«Concorsi Internazionali per Rose Nuove», dà un’assoluta garanzia che la
pianta presenterà ottime qualità.
Di seguito vi suggeriamo alcune delle più belle varietà premiate negli
ultimi concorsi tenutisi sia in Italia che nel resto d’Europa e in commercio
in Italia.
ecco Alcune tra le più belle varietà di rose «nuove»
Purtroppo al momento solo una rosa premiata al concorso del 2004 è già in
commercio; si tratta di «Mariatheresia»-1, una rosa Floribunda dal fascino
antico, con fiori a coppa rosa chiaro brillante, leggermente profumati.
Di quelle che hanno partecipato ai concorsi del 2002 e 2003 si trovano due
rose Floribunda che hanno vinto il premio per «La più Bella Rosa Italiana»:
«Tramonto estivo»-2, una rosa dal fiore semplice con petali ondulati giallo
carico sfumato d’arancio, molto rifiorente, e «Liolà»-3, una rosa con fiori
semplici dai petali giallo pallido bordati di carminio, anch’essa molto
rifiorente.
Troviamo anche la rosa «Botticelli»-4, un arbusto dai fiori a mazzi, rosa
confetto, leggermente profumati e «Candlelight»-5, un ibrido di tea con
fiori grandi, giallo oro, molto profumati che sbocciano tutta l’estate.
I «Concorsi Internazionali per Rose Nuove» si svolgono ormai da anni e
quindi parecchie sono le rose che vantano dei premi e che si possono
acquistare presso i vivai specializzati; un esempio lo dà la rosa
«Iceberg»-6, dal colore bianco puro e molto rifiorente o la rosa «Ghinea»-7,
una Floribunda rosso fuoco. Vi sono poi la varietà «Yves Piaget»-8, di
colore rosa intenso con petali arricciati, il rosaio rifiorente a grandi
fiori «The Mc Cartney Rose»-9, di un bel rosa intenso e, fra gli ibridi di
tea «Jardin de Bagatelle»-10, dai petali color crema rosato.
Fra le rose Floribunda troviamo «Charles Aznavour»-11, di colore rosa
pallido, «La Sevillana»-12, una rosa rossa rifiorente da maggio ai geli,
resistente alle malattie, all’inquinamento e alla siccità e, fra le rose
rampicanti, «Rimosa»-13, di colore giallo pallido.
Esistono anche molte rose italiane premiate e in commercio come ad esempio
l’ibrido di tea «Bella di Todi»-14, di colore giallo crema; la Floribunda
«Tempi Moderni»-15, di colore giallo oro-arancio; la rosa arbustiva bianca
screziata di rosa fucsia «Rinascimento»-16 e la rosa arbustiva rifiorente a
mazzi «Ranger»-17, di un bel rosso geranio con centro giallo.
Tra le varietà tappezzanti vi consigliamo «Red Haze»-18, un’interessante
varietà rosso fuoco con stami dorati.
Tra le tante altre ricordiamo poi «Valencia»-19, un ibrido di tea di un bel
color giallo caldo, e «Sommermaerchen»-20, un arbusto coprisuolo
(tappezzante) di un colore rosa intenso; «Ramira»-21, una rosa rosa,
rampicante, e la splendida «Mermaid»-22, un rosaio rampicante dai fiori
gialli con stami dorati.
Quando nei rosai
mutano spontaneamente il colore dei fiori e il portamento della pianta |
Nel grande mondo delle rose succede talvolta che il colore dei fiori
muti inspiegabilmente, si verifica cioè una mutazione genetica
spontanea che può dare origine a nuove varietà. Improvvisamente su
un rosaio che normalmente presenta ad esempio fiori bianchi, sboccia
un fiore rosa; questo ramo, propagato per innesto o fatto radicare
come talea, darà origine a una varietà con fiori rosa.
La nuova rosa potrà mantenere stabilmente le nuove caratteristiche,
ma non se ne ha l’assoluta certezza; infatti talvolta la mutazione
si presenta transitoria e dopo poco tempo o anche anni, si
ripresentano i caratteri della rosa da cui ha avuto origine.
Un’altra mutazione genetica che avviene naturalmente, per influenze
non ben individuate, la si individua in una qualsiasi rosa a
portamento arbustivo la quale emette improvvisamente un lungo ramo
con un portamento rampicante. Questo ramo, fatto radicare come talea
o propaggine, darà origine a un rosaio che gli esperti definiscono
in inglese «climbing», cioè rampicante, che potrà crescere come
rampicante; il lungo sarmento diventerà rigido in pochi mesi, lo
sviluppo sarà vigoroso e, negli anni successivi, presenterà una
modesta rifiorenza autunnale, dopo un’abbondante fioritura
primaverile, sempre comunque meno ricca rispetto a quella
dell’arbusto che lo ha generato. Con le gemme prelevate da questi
lunghi rami dal portamento rampicante si possono ottenere nuove
piante con le stesse caratteristiche; anche in questo caso la
mutazione può risultare permanente o transitoria (quando il
rampicante emette rami corti e ritorna ad avere un portamento
arbustivo).
Molte sono le rose conosciute di cui esiste il «climbing»: rosa
«Iceberg», «Goldmarie», «Gioia», «Porthos», «Landora», «Paul’s
Scarlet»-A.
Esistono poi rosai che portano contemporaneamente fiori di due
colori; tale fenomeno è causato dalla recessione del nuovo rosaio
alla rosa da cui discende, le cui caratteristiche riemergono e
convivono con quelle nuove. Ne è un esempio la rosa «Charleston»-B.
In ogni caso non si può avere nessuna certezza che le mutazioni
genetiche che avvengono naturalmente possano rivelarsi negli anni
stabili o transitorie.
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