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Vita in Campagna
Sommario rivista Approfondimento
02
Febbraio

  2005
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GIARDINO
I gelsomini, piante dalla generosa e inebriante fioritura

 


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I gelsomini sono piante arbustive e rampicanti particolarmente attraenti nel periodo della fioritura quando si coprono di migliaia di fiori, spesso di un intenso profumo. La coltivazione è abbastanza facile, basta assicurare loro un clima mite, un terreno fertile e una posizione riparata. Grazie al loro portamento si prestano a molti impieghi, sia in giardino che sul terrazzo; conosciamo insieme quelli più diffusi

 

Il genere Jasminum comprende più di 200 specie di splendidi arbusti e rampicanti originari delle zone boscose tropicali e temperate, che vengono coltivati soprattutto per i loro fiori spesso profumati. I gelsomini rampicanti si attorcigliano a qualsiasi supporto e sono piante adatte a ricoprire muri, graticci, pergolati, ecc. Quelli arbustivi hanno solitamente lunghi rami flessibili e possono essere coltivati a cascata, mentre le specie dallo sviluppo contenuto sono adatte per i giardini rocciosi.
Conosciamo da vicino i gelsomini più diffusi
Del gelsomino più comune, Jasminum officinale (rampicante, a foglie caduche), che può crescere anche in zone moderatamente fredde (temperature fino a –5° C) si annoverano diverse sottospecie.
Una specie curiosa è il Jasminum beesianum; ha foglie verde scuro nella pagina superiore e verde grigio in quella inferiore. I fiori, a gruppi di tre, sono rosa carminio e profumati; i frutti, piatti e globosi, sono di un nero brillante e a maturazione formano una cascata di notevole effetto. È una pianta a portamento rampicante e a foglie caduche.
 
Il Jasminum polyanthum è la specie più coltivata per la profusione e la fragranza dei fiori di colore rosa all’esterno e bianco all’interno, che sbocciano in marzo-aprile; è un rampicante volubile, vigoroso, sempreverde, come il Jasminum sambac che fiorisce regolarmente per tutta l’estate con grandi fiori candidi e profumatissimi. Il Jasminum sambac «Grand Duke of Tuscany» (sempreverde e dallo sviluppo contenuto) ha fiori bianchi, doppi, simili a piccole gardenie.
Altri due gelsomini rampicanti e sempreverdi sono il Jasminum azoricum e il Jasminum angulare che hanno interessanti fioriture alla fine dell’estate, sempre profumate.
 
Fra i gelsomini arbustivi troviamo il delicato Jasminum primulinum, che fiorisce di giallo in primavera, ed è un arbusto sempreverde adatto per zone temperate. Il Jasminum nudiflorum ha fiori giallo brillante che sbocciano già in inverno e all’inizio della primavera sui rami ancora spogli; è una pianta arbustiva e a foglie caduche, robusta e che non teme il freddo.
Il falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides) viene scambiato facilmente per un gelsomino, ma non lo è. È una pianta rustica e sempreverde, con fiori simili a stelline bianche, profumatissimi, che sbocciano in maggio-giugno e che ricoprono fittamente tutta la pianta; i lunghi rami volubili crescono fino a 10 metri d’altezza. Cresce in qualsiasi terreno e clima, ad esclusione delle zone con temperatura molto rigida (oltre i –5-8° C per lunghi periodi); ama una posizione soleggiata e riparata dalle correnti fredde. Non è necessario potarlo, se non per contenerne l’eccessivo sviluppo, intervenendo a fine inverno.
Quando
e dove piantarli...
Se vi trovate al sud, il periodo migliore per piantare i gelsomini è l’autunno (da ottobre a dicembre); questa operazione va invece rinviata alla fine di febbraio, sino a tutto il mese di marzo, al nord.
La maggior parte dei gelsomini può crescere solamente dove l’inverno è mite, infatti generalmente si coltivano all’aperto solo nelle zone calde e temperate e in posizioni riparate. In zone ove durante l’inverno la temperatura scende sotto lo zero di parecchi gradi, vanno coltivati in grandi contenitori da ricoverare in serra fredda o in un locale luminoso non riscaldato. Le specie semirustiche (come ad esempio Jasminum officinale o Jasminum nudiflorum) resistono anche all’aperto in zone temperate (sino a 2-5° C sotto zero), sempre addossate a un muro rivolto a sud. Ovviamente in piena terra, con clima favorevole, le piante hanno una vegetazione e una fioritura ben più rigogliosa di quelle coltivate in contenitore.
I gelsomini amano un terreno fertile, ben drenato e il pieno sole o una leggera ombra. Le piante coltivate in contenitore vanno innaffiate regolarmente in primavera-estate, con aggiunta una volta al mese, da marzo a inizio settembre, di un fertilizzante liquido con basso contenuto d’azoto.
...e come e quando potarli
Nei gelsomini arbustivi (Jasminum nudiflorum e Jasminum primulinum), le potature si eseguono dopo la fioritura, eliminando un quarto dei getti che hanno portato i fiori; nelle specie rampicanti (Jasminum officinale, Jasminum polyanthum, ecc.), occorre sfoltire la massa della vegetazione, accorciando i rami troppo lunghi ed elimindo quelli vecchi, sempre dopo la fioritura.
La moltiplicazione e la difesa dai parassiti
I gelsomini si moltiplicano per talea in estate (da luglio a settembre). Prelevate delle talee della lunghezza di circa 8-10 cm, eliminate le foglie più basse e piantatele singolarmente in vasi riempiti di torba e sabbia in parti uguali.
I gelsomini coltivati in contenitore, o in serra, sono particolarmente soggetti alle infestazioni di afidi (Aphis gossypii, mm 2); in questo caso è opportuno trattare con un aficida (tipo l’«Insetticida Acaricida» della Gesal, alle dosi indicate in etichetta) alla comparsa dei primi insetti.
Le cocciniglie (Pseudococcus longispinus, mm 2,5), invece, possono formare sui fusti e sulle foglie dannose placche cerose bianche che vanno irrorate al più presto con prodotti specifici a base di olio bianco, come ad esempio l’«Anticocciniglia All Seasons» della Compo, attenendosi sempre e scrupolosamente alle dosi riportate in etichetta.

 

Sommario rivista Anna Furlani Pedoja


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