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POLITICA |
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Via libera della Camera alla Finanziaria |
La legge passa al
Senato
Prorogate le agevolazioni
fiscali per l’agricoltura; 25 milioni di euro saranno destinati alle emergenze
sanitarie, dalla lingua blu alla sharka. Istituito il fondo per il made in
Italy ma con una dotazione finanziaria notevolmente ridotta
La Camera ha approvato
mercoledì 17 dicembre in seconda lettura la legge Finanziaria 2004. Il
provvedimento modificato in alcune sue parti torna ora all’esame del Senato per
la definitiva approvazione.
Tra numerose polemiche, anche
provenienti dalla Maggioranza, il Governo ha presentato alla Camera,
scavalcando così i rischi di un dibattito, tre maxiemendamenti con tutte le
norme sui quali ha posto la fiducia, ottenendola senza problemi.
In parte i maxiemendamenti
riproducono quanto deciso dal Senato, in parte introducono nuove norme. Per
quanto riguarda il settore agricolo non ci sono particolari novità rispetto
alle decisioni adottate inizialmente dall’Esecutivo. Chi si attendeva maggiore
attenzione del Governo alla parte fiscale agricola è rimasto deluso. Infatti
dall’Irap, all’Iva, al regime speciale dell’accisa per il gasolio da serra sono
state confermate solo le proroghe mentre le organizzazioni degli agricoltori
chiedevano la messa a regime.
A questo proposito va
sottolineato che la Camera ha approvato, prima del voto finale, un ordine del
giorno del diessino Giuseppe Rossiello che impegna il Governo a diminuire le
aliquote contributive dei lavoratori agricoli. Inoltre è stato accolto anche un
ordine del giorno di Sauro Sedioli (Ds) sul settore bieticolo-saccarifero.
Il primo maxiemendamento è
passato con 327 voti a favore, 222 contrari e 1 astensione. In questa parte
della Finanziaria compaiono le norme fiscali per l’agricoltura che erano
contenute nell’articolo 2. L’aliquota Irap, anche per il 2003, è fissata
all’1,79%; il regime speciale Iva è prorogato al 2004; le agevolazioni per la
formazione e l’arrotondamento della Cassa per la proprietà contadina sono
prorogate per tutto il 2004; è confermata anche per il prossimo anno
l’esenzione dall’accisa del gasolio utilizzato per le coltivazioni sotto serra.
Vi sono inoltre alcune norme
che intervengono sul regime fiscale delle attività agricole, sia per quanto
riguarda le imposte sui redditi che per quanto concerne l’Iva per renderle
coerenti con le modifiche introdotte dalla legge di orientamento (228/2001) in
ordine alla definizione di imprenditore agricolo e attività agricole.
Infine, viene riconfermata
l’agevolazione Iva per l’utilizzo di energia elettrica da parte delle imprese
agricole, che era stata cancellata nel testo licenziato dalla Commissione
bilancio.
Il secondo maxiemendamento è
passato con 329 voti a favore, 235 contrari e 1 astensione. Prevede, tra
l’altro, la possibilità di utilizzare una quota delle risorse della poliennale
agricola (legge 499/99), oltre che per progetti di ricerca, anche per «attività
di supporto a quelle di competenza del Mipaf e al funzionamento delle connesse
strutture ministeriali», nonché, «per il 2004, dell’Agea».
Il terzo e ultimo
maxiemendamento è passato con 326 voti favorevoli, 121 contrari e 1 astensione.
In esso sono contenute numerosissime norme agricole. È stabilito che: le
risorse assegnate al Corpo forestale dello Stato per la lotta agli incendi
boschivi possano essere utilizzate anche per il funzionamento delle strutture
operative e di coordinamento del Corpo; siano trasferite al Mipaf le risorse
non utilizzate dei patti territoriali e contratti di programma del settore
agroalimentare e della pesca e quelle relative al credito di imposta perché
siano utilizzate per la stipula di nuovi contratti di programma.
È prevista una rateizzazione
in 20 rate trimestrali per il pagamento di contributi previdenziali dovuti da
imprese agricole colpite da eventi eccezionali. Le disposizioni si applicano in
riferimento a eventi eccezionali verificatisi al 30-11-2003. È spostato al 1°
gennaio 2004 il termine di decadenza per l’iscrizione nei ruoli esecutivi dei
crediti degli enti pubblici previdenziali. È stanziato 1 milione di euro per
ciascun anno del triennio 2004-2006 a favore del Consiglio per la ricerca e la
sperimentazione in agricoltura.
Viene estesa l’applicazione
delle norme precedenti ai soggetti colpiti dal terremoto del dicembre 1990
nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa.
Viene introdotta una deroga
alla legge sulle quote latte: all’interno della Sardegna, le quote latte
possono essere trasferite da aziende delle zone svantaggiate a quelle di
pianura.
Sono previsti interventi nel
programma nazionale del settore idrico.
Vengono attribuite all’Ismea
le funzioni e alcuni fondi di Sviluppo Italia relativi agli interventi previsti
dalle delibere del Cipe n. 90 del 2000 e n. 62 del 2002 (interventi ex Ribs e
imprenditorialità giovanile in agricoltura).
È demandata a un decreto del
ministro delle politiche agricole, di concerto con il ministro dell’economia,
la definizione delle modalità e delle procedure per il trasferimento delle
risorse finanziarie e strumentali.
L’Ismea è autorizzata a:
prestare garanzie finanziarie per l’emissione di obbligazioni da parte di
piccole e medie imprese operanti nel settore agricolo e agroalimentare;
acquistare crediti bancari (a breve, a medio e a lungo termine), sempre in
favore di piccole e medie imprese operanti nel settore agricolo e
agroalimentare e provvedere alla loro successiva cartolarizzazione; anticipare
crediti vantati dagli imprenditori agricoli nei confronti dell’Agea o degli
altri organismi pagatori regionali.
Viene stanziato 1 milione di
euro all’anno per il periodo 2004-2006 per l’istituzione a Foggia di un
«Istituto per la ricerca e le applicazioni biotecnologiche per la sicurezza e
la valorizzazione dei prodotti tipici e di qualità».
È stabilito che le false
indicazioni di provenienza di un prodotto costituiscono un reato.
È costituito il fondo per il
made in Italy presso il Ministero delle attività produttive, la cui dotazione
risulta però ridotta rispetto al testo licenziato dalla Commissione bilancio
(da 35 a 20 milioni di euro per il 2004; da 55 a 30 per il 2005 e da 35 a 20 a
decorrere dal 2006).
È stabilito che sia il
Ministero delle politiche agricole a vigilare sul marchio destinato alle
produzioni agroalimentari italiane di qualità «Naturalmenteitaliano».
Sono definite le condizioni
di uso delle denominazioni di vendita dei prodotti italiani di salumeria e dei
prodotti da forno.
Infine il Governo ha
introdotto uno stanziamento di 25 milioni di euro per il 2004 a favore delle
emergenze nel settore agricolo e zootecnico (lingua blu, flavescenza dorata,
sharka, ecc.).
Tra le altre misure approvate
– che riguardano indirettamente il settore agricolo – ricordiamo il condono
fiscale cosiddetto bis, con l’estensione ai redditi 2002. Riguarda tutte le
sanatorie fiscali della Finanziaria 2003. Si paga entro il 16-3-2004 e la
riapertura dà anche la possibilità, a chi si è già avvalso di una delle
sanatorie, di aderire alle stesse definizioni relativamente ad altri periodi di
imposta o ad altro settore impositivo.
C’è poi l’aumento dell’accisa
sul tabacco, che dovrà portare, nel 2004, 650 milioni, con un aumento di 20
centesimi al pacchetto.
Aumento dell’imposta anche
sulla birra e diminuzione di quella sui superalcolici.
Sono previsti inoltre
l’aumento delle tasse sulla compravendita di case; più incompatibilità per le
fondazioni bancarie; stop alla prescrizione per i rimborsi fiscali; 8‰, 80
milioni stornati alla sicurezza; addizionali bloccate a tutto il 2004; l’Ici
sul condono edilizio si paga da quest’anno; il termine per effettuare la rivalutazione
dei beni di impresa e di partecipazioni iscritte al bilancio viene prorogato
per un anno.
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