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2008 |
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Scarseggiano le superfici e crescono i costi per l’energia.
- Prossima campagna: il parere della trasformazione
- Tecniche agronomiche per valorizzare le produzioni
- Tannini al centro del miglioramento genetico
La prossima campagna è un vero e proprio punto interrogativo per i
produttori e i trasformatori di erba medica.
Al problema dei costi energetici che da sempre sono un freno alla
redditività di questa foraggera, si aggiunge la difficoltà di reperire
areali dove coltivarla: la febbre dei cereali ha infatti sottratto spazi
dove coltivare nuovi medicai.
Proprio perché di fronte a difficoltà sempre nuove, diventa fondamentale
affinare il più possibile le tecniche agronomiche tipiche della medica:
sfalci e conservazione devono avere come obiettivo primario il
mantenimento di elevate qualità nutrizionali. Sotto questo punto di
vista la ricerca si sta interessando a varietà di medica con elevato
contenuto di tannini, valore aggiunto di sicuro interesse per la
zootecnia.
Per quanto riguarda la scelta delle varietà, invitiamo i lettori a fare
riferimento all’articolo apparso nello Speciale dello scorso anno
dedicato all’erba medica pubblicato su L’Informatore Agrario n. 3/2007. |
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