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2008 |
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Agroenergie e derrate non sono in concorrenza |
Intervista a Paolo De Castro.
Alla
luce delle recenti politiche in favore delle energie rinnovabili abbiamo
interpellato il Ministro delle politiche agricole Paolo De Castro per capire
i risvolti pratici di un’azione politica piuttosto incisiva sul fronte delle
agroenergie.
Petrolio a 100 dollari, cosa significa per lo sviluppo delle agroenergie?
Senz’altro il petrolio a 100 dollari al barile spinge le agroenergie,
soprattutto il settore dell’olio vegetale per la produzione di biodiesel.
Tuttavia, va rilevato che l’agevolazione, ovvero la defiscalizzazione fino a
300.000 t, resta un requisito senza il quale il greggio, seppur con prezzi
elevati, rimane più conveniente.
Il biogas avrà un forte impulso dal nuovo certificato verde agricolo.
Lo sfruttamento a fini energetici del biogas ottenuto con la digestione
anaerobica di deiezioni e biomasse vegetali è un’opportunità offerta dalla
Finanziaria agli agricoltori, alle loro associazioni e cooperative. Le nuove
regole favoriscono anche i piccoli impianti realizzati a livello aziendale
che garantiscono i maggiori benefici ambientali e un minore impatto. Le
misure introdotte dalla Finanziaria sono state concordate con il Ministero
dello sviluppo economico, pertanto si verificheranno lungaggini per
l’entrata in vigore dei certificati verdi agricoli e della tariffa
onnicomprensiva in favore degli impianti con potenza installata inferiore a
1 MW.
La promozione delle agroenergie può causare una contrazione dell’offerta
di derrate alimentari in Italia?
No. Anche le attuali quotazioni dell’oro nero non fanno correre pericoli
alle nostre produzioni agroalimentari, infatti l’incremento del prezzo delle
fonti fossili comporta un aumento anche del valore dei cereali e dei semi
oleosi, giocando a favore delle derrate più che delle agroenergie.
L’obiettivo è dare un’opportunità in più al Paese: agricoltori e cittadini,
non certo mettere in crisi il settore agroalimentare, uno dei pilastri
portanti dell’economia del Paese. Le tensioni sui prezzi dei prodotti
agricoli attualmente sono legate all’aumento della domanda a fini
alimentari.
Qualche conseguenza per effetto dell’utilizzo energetico delle biomasse
potrebbe avvertirsi probabilmente in futuro se i programmi sulle rinnovabili
di George Bush e Ignacio Lula da Silva saranno implementati. In tal caso
grandi quantità di mais prodotto negli Stati Uniti e di canna da zuccehro
brasiliana verranno utilizzati e sottratti dal mercato alimentare mondiale.
Come procede la riconversione degli zuccherifici che dovranno produrre
energia rinnovabile?
Mi accingo a chiudere a breve il pacchetto riconversione zuccherifici
costruito con Regioni, agricoltori, industria saccarifera e sindacati. I
certificati verdi sono stati determinanti per chiudere con successo questi
processi di riconversione. Dopo un anno di intenso lavoro è stato possibile
creare tutte le condizioni per arrivare a regime, nel 2013, avendo raggiunto
l’obiettivo che mi ero fissato di 700-800.000 ha di superficie agricola
investita a colture energetiche.
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