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Vinitaly 2010 - Verona, 8-12 Aprile |
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Agrifood Club |
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Convegno
Venerdì 9 aprile 2010 ore 10
Centrocongressi Arena Sala Rossini |
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Riduzione dei gas serra: nuova leva di marketing per il vino
- Strumento concreto per controllare l’impatto
ambientale, ottimizzare il processo produttivo,
migliorare l’immagine aziendale e territoriale con
ricadute commerciali positive
- Situazione nel mondo e in Italia
Il cambiamento climatico globale è una vera e propria
emergenza per il Pianeta. Un’emergenza da affrontare
limitando tutte le emissioni di gas serra prodotte dalle
attività umane. Non sfuggono a questo imperativo le
produzioni agroalimentari tra cui quelle viticolo
enologiche.
Il mondo vitivinicolo internazionale sta dimostrando una
particolare sensibilità al tema, testimoniata dalla
messa a punto di sistemi per valutare l’«impronta carbonica»
della filiera e dalla loro adozione a livello territoriale e
aziendale. Per fare dei nomi, ecco qualche zona di
produzione: Champagne, Bordeaux e Borgogna in Francia;
Langhorne Creek Wine Grape Growers e McLaren Valley in
Australia; e qualche brand: Constellation, Pernod Ricard,
Laurent Perrier Gallo, Sonora Wine Company, LVMH (Moet&Chandon,
Dom Perignon, Ruinart, Veuve Cliquot, Hennessy).
Un’attenzione all’impatto ambientale che si traduce
non solo in una razionalizzazione del processo produttivo ma
si configura come vera e propria nuova leva di marketing. A
dimostrarlo l’interesse di numerosi grandi gruppi di
distribuzione e commercializzazione tra cui Tesco, Carrefour,
Leclerc e Casinò, che hanno espresso l’intenzione di
lanciare campagne di valorizzazione dei prodotti che possono
dichiarare il loro livello di emissioni.
Nel convegno – una «prima assoluta» per l’Italia
sull’argomento, organizzata da L’Informatore Agrario in
collaborazione con Sata Studio Agronomico – saranno
illustrati l’importanza tecnica, economica e sociale della
conoscenza dell’«impronta carbonica», i sistemi di
valutazione messi a punto finora nel mondo anglosassone, in
Francia e l’unica esperienza italiana, oltre che la
posizione dell’OIV sull’armonizzazione del bilancio del
carbonio. Inoltre, verrà presentata la case history
dell’Associazione Grandi Cru dell’di Montefalco circa
l’accesso a finanziamenti europei per la realizzazione di
attività strategiche e utili allo sviluppo tecnico e di
immagine di un territorio viticolo grazie alla valutazione
dell’«impronta carbonica».
scarica
l'invito con il programma del convegno (pdf, 112 kB)
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