Nuove diagnosi di mastite con le cellule differenziali

Mammella_bovina

Grazie al lavoro degli operatori collegati ai controlli funzionali, verrà pubblicata sul prossimo numero del Supplemento Stalle da latte la prima rappresentazione a livello mondiale dei risultati della conta delle cellule differenziali.

Un’analisi rivoluzionaria e performante, sintesi di vecchi e nuovi parametri che danno precise indicazioni sullo stato sanitario della mandria. Primo passo per una lotta incisiva, proattiva e meno dipendente dall’uso di farmaci alla mastite bovina.

In collaborazione con Alfonso Zecconi del Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Milano si è implementata una verifica di campo per interpretare le cellule differenziali e indicare qual è il parametro zootecnico che permette un’accuratezza maggiore nell’individuazione della mastite subclinica, utilizzando i parametri «cellule somatiche» e «cellule differenziali». I tabulati comprendono una rappresentazione grafica degli esiti e un listato con i valori riscontrati.

Nell’analisi vengono comparati i valori numerici con il metodo tradizionale delle cellule somatiche (con valore soglia di 200.000), che vengono poi ulteriormente suddivisi in base alla percentuale delle cellule differenziali.

Avremo così una nuova classe di «vacche sane», ovvero le vacche con una conta delle cellule somatiche inferiore a 200.000 e un valore di cellule differenziali inferiore a 66,3%, a indicare una risposta immunitaria contenuta; inoltre viene creata una nuova classe di «vacche a rischio», cioè vacche con una conta cellulare inferiore a 200.000 ma con un valore di cellule differenziali maggiore di 66,3%, a indicare che i neutrofili sono in numero tale da indicare una reazione immunitaria in atto.

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L’articolo (di L. Zanini) verrà pubblicato sul Supplemento Stalle da Latte a L’informatore Agrario n. 4/2019.

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