5 consigli per ridurre i costi alimentari nelle stalle da latte

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Per ridurre in modo efficace i costi alimentari di un allevamento di vacche da latte è necessario che l’attenzione si concentri su azioni che fanno veramente la differenza, altrimenti il rischio di operare in modo controproducente è molto alto.
Ecco 5 punti chiave da seguire per diminuire i costi per l’alimentazione delle vacche da latte:

  1. Calcolare correttamente i costi. Quasi tutti gli allevatori conoscono quanto costa la loro razione in valore assoluto (5-6-7 euro), ma ben pochi sanno quanto è il costo per 100 L di latte prodotto. La prima informazione è inutile perché non è correlata a quanto si produce. La seconda è determinante. Fissate lì la vostra attenzione. L’obiettivo è diminuire il costo per 100 L.
  2. Massimizzare l’ingestione di sostanza secca. Il primo modo per guadagnare di più con l’alimentazione è massimizzare l’ingestione di sostanza secca. Per ottenere buoni livelli di ingestione è davvero importante la routine con cui si avvicina la miscelata alle vacche, a partire in particolare dalle prime ore dopo la distribuzione. Ci sono studi che dimostrano aumenti di produzione di 2 L di latte per una maggior frequenza di avvicinamento, soprattutto nelle prime ore dopo la distribuzione principale.
  3. Diminuire la variazione del sistema alimentare. Il punto chiave del successo è dare agli animali sempre la stessa cosa. La continuità vale molto più degli additivi. In certe aziende la produzione sale anche di 4 L di latte/capo/giorno solo ottimizzando il modo di “fare il carro”, di gestire la miscelata e gli avanzi, senza nemmeno intervenire nella formulazione della razione. È poi fondamentale che ci siano sempre avanzi in mangiatoia. Nei giorni in cui gli avanzi sono zero è assolutamente necessario aumentare di una o due razioni il carro del giorno successivo, rincorrendo sempre l’aumento di ingestione degli animali.
  4. Qualità degli alimenti. Non transigete sulla qualità degli alimenti. Nelle vacche da latte vale sempre la pena somministrare alimenti eccellenti. Siate ferrei sull’eliminazione di qualsiasi alimento non ottimale. Ripaga di più la qualità dei foraggi, la gestione delle trincee corretta e precisa, la qualità garantita dei concentrati nella continuità di cui sopra, che finti risparmi che impattano senza che ve ne accorgiate sulla salute degli animali!
  5. Attenzione agli additivi. Usate con intelligenza gli alimenti più costosi della razione! Ci sono additivi utili, supportati da significativa ricerca scientifica, e altri inutili o non fondati scientificamente. Utilizzate con moderazione e precisione i primi ed evitate i secondi.

 

Tratto dall’articolo pubblicato sul Supplemento Stalle da Latte a L’Informatore Agrario n. 27-28/2018
Ridurre i costi alimentari: ecco come in 5 punti
di M. Campiotti
L’articolo completo è disponibile anche su Rivista Digitale e Banca Dati Online